

Pronti ad ospitare l’adunata nazionale 2027.
Verona, città alpina nel cuore e nell’anima, ha i numeri – in termini di logistica, servizi, accoglienza e capacità organizzativa – per ospitare l’Adunata nazionale 2027. La città, oltre all’accoglienza, può offrire agli ospiti la bellezza e la maestosità di una città patrimonio Unesco che aprirebbe per l’occasione i suoi luoghi più suggestivi, Arena in primis. È quanto è stato ribadito in sala Arazzi i vertici dell’ANA Verona, il sindaco Damiano Tommasi insieme all’assessora ai Grandi eventi Stefania Zivelonghi e al comandante della polizia locale Luigi Altamura, la vicepresidente della Regione Elisa De Berti, il presidente della Provincia Massimo Pasini al vicepresidente nazionale dell’ANA Alessandro Trovant e ai membri della Commssione Adunata, presieduta da Stefano Boemo. In sala Arazzi erano presenti i rappresentati delle istituzioni, degli enti, delle categorie cittadine tra cui i presidenti di Amt3 e Atv Giuseppe Mazza, AMIA Roberto Bechis, Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, i referenti di Confcommercio, Federalberghi, Agsm, Ente Fiera, Fondazione Arena. La candidatura di Verona può contare sull’appoggio del Comune che ha già stanziato un milione di euro ma anche su quello della Regione – con un sostegno anche economico già messo nero su bianco dal presidente Luca Zaia – e dall’appoggio della Provincia. Il voto finale e inderogabile ora spetta alla Commissione Adunata dell’ANA e che si svolgerà l’8 novembre a Milano. In quella sede, i membri decideranno a chi assegnare l’Adunata 2027: la sfida è a due tra Verona e Brescia, candidata anche per il 2026 anno che però vedrà l’Adunata a Genova.