

Si è svolta il 29 novembre, Piazza dei Signori.
Sabato mattina 29 novembre, le Sentinelle in Piedi si sono ritrovate in Piazza dei Signori per una veglia silenziosa contro la depenalizzazione dell’aiuto al suicidio. La posizione espressa è stata netta: trasformare l’abbandono in ‘diritto’ non è progresso, è una resa culturale. Nel discorso introduttivo è stato denunciato che “la pietà non elimina chi soffre: si prende cura di lui”. La legalizzazione del suicidio assistito, è stato ricordato, non nasce da libertà ma da una società che non sa più accompagnare. L’esperienza di Belgio, Olanda e Canada dimostra che, una volta aperta la breccia, l’eccezione diventa prassi: dai malati terminali si passa a depressi, disabili e perfino minori. Quando la vita non è più inviolabile, diventa negoziabile. Durante l’ora di veglia i partecipanti hanno scelto il silenzio come atto di resistenza civile: un modo per dire che ogni richiesta di morte è, prima di tutto, un grido di abbandono.