L’Alzheimer in Italia, i dati dell’Istituto superiore di Sanità.
E’ una malattia che ruba i ricordi, che stravolge la vita dei pazienti e quella di chi gli sta accanto. E’ un’Italia ferita quella piegata dall’Alzheimer. Secondo i dati riportati dall’Istituto superiore di sanità (Iss), oggi in Italia si stima che vi siano circa 1,2 milioni di casi di demenza nella fascia d’età uguale o superiore ai 65 anni e circa 24mila casi di demenza giovanile compresi nella fascia d’età 35-64 anni. Quote a cui si aggiungono anche circa 950mila le persone con Mild Cognitive Impairment, condizione che talvolta precede l’inizio della demenza. Se si considera poi che accanto a queste 2,2 mln di persone con un disturbo cognitivo vivono circa 4 milioni di familiari, è possibile stimare che circa il 10% della popolazione italiana si trova ad affrontare questo problema. La storia naturale della malattia è caratterizzata dalla presenza di deficit cognitivi progressivi (memoria, linguaggio, funzioni esecutive, astrazione), disturbi del comportamento e danno funzionale, con perdita dell’autonomia fino alla completa dipendenza dagli altri. Rappresenta una delle maggiori cause di disabilità e il costo complessivo della demenza è stato stimato in 23 miliardi di euro l’anno di cui il 63% a carico delle famiglie.