

A cura di Claudio Gasparini
E’ nata e vive a Verona negli intervalli tra un impegno e l’altro in Italia e all’estero. Ilaria è una giovane artista geniale che si distingue per la grande capacità interpretativa. Si avvicina al mondo della musica all’età di sei anni su consiglio dei genitori. La sua prima lezione di musica fu di chitarra. Vista la sua corporatura le fu consigliato di iniziare con il pianoforte; la chitarra a quell’età sarebbe stata troppo grande. Ha seguito il consiglio e non ha più cambiato. La sua prima guida nello studio di quello che sarebbe stato il suo strumento fu la professoressa Palmieri docente al Conservatorio di Verona “E.F. Dall’Abaco”. Dopo poche lezionila sua insegnante si accorge della sua particolare abilità nell’approccio con la musica e lo strumento. Inizia così a partecipare a molti concorsi musicali per bambini in contemporanea ad uno studio continuo, serio, programmato e metodico. “Vista la facilità che mi è stata donata, sia nella lettura, sia nell’esecuzione musicale, le ore di studio e l’impegno sempre maggiori sono arrivati pressoché naturalmente – ricorda -. Spesso studiavo repertori che non mi erano stati assegnati”. Nel suo itinerario formativo ha proseguito all’Accademia di Imola e all’Accademia di S. Cecilia a Roma terminando gli studi musicali a Coimbra in Portogallo e a Los Angeles negli Stati Uniti. Parallelamente ha terminato il Liceo Scientifico all’istituto “E. Medi” a Villafranca di Verona e, non senza rammarico, visto il grande impegno che la musica già le comportava in termini di studio e di programmazione artistica, ha dovuto fin da subito abbandonare l’idea di frequentare l’Università di medicina che sarebbe stata uno dei suoi sogni. Ilaria adora fare concerti, è reduce dall’esecuzione del concerto Soireè di Nino Rota con l’orchestra di Sibiu in Romania nello scorso Giugno, ha appena terminato un progetto “Bach” sul clavicembalo e ha in programma concerti in Germania nel prossimi mesi. Ma è anche docente di ruolo di Pianoforte presso il Conservatorio di Foggia. Si dedica anche alla diffusione della musica in modo professionale tra i giovani e giovanissimi. Cura la Direzione Artistica del Concorso Nazionale “Scuole in Musica” e del Premio Musicale “Làszlò Spezzaferri” di Verona che hanno visto la partecipazione di 13.000 giovani musicisti nella loro ultima edizione 2025, e del successivo “Scuole in Musica Summer Camp” programmato nel periodo estivo. “La soddisfazione maggiore dell’attività di concertista, docente e organizzatore è la stessa, la condivisione – racconta -. La musica che si produce, l’insegnamento che si elargisce o l’evento che viene organizzato per i giovani hanno tutti come comune denominatore il fare qualcosa che non rimane per sé, ma il prodotto arriva a chi si ha di fronte e crea uno scambio intellettuale, umano, creativo, sensitivo. Di contro, chi riceve il concerto, la lezione, partecipa a un evento, rimanda il proprio vissuto, le proprie emozioni e si crea quindi uno scambio davvero bidirezionale continuo. E’ la linfa che mi alimenta. Questo è il motivo per cui amo meno le registrazioni; nel momento della registrazione mi manca la reazione “di ritorno” del pubblico”. Ilaria Loatelli è una giovane donna determinata che si propone di portare sempre a termine i progetti e, precisa, assolutamente perfezionista, “l’obiettivo del mio agire è sempre e solo la perfezione assoluta, se una cosa può essere pensata perfetta, deve essere realizzata perfetta”.