

A cura di Claudio Gasparini
Nata a Torre Annunziata, si diploma in Chimica Tintoria a Napoli e parte per un anno di studio/lavoro a Londra. Lì si aprono le porte per collaborazioni con aziende estere che porteranno Dalia a viaggiare per il mondo nei 15 anni successivi. Lavorando sia per tinto-lavanderie industriali, dove apprende tutti i processi per la realizzazione dei trattamenti in capo, sia Denim che Pronto per tinta, che per marchi di abbigliamento, uno tra tutti, Wrangler che si trova in Belgio. Il background tecnico, non le impedisce di esprimere una parte della sua personalità spiccatamente creativa, che la porta a realizzare il primo jeans idratante ed a sperimentare trattamenti responsabili mirati a ridurre sensibilmente il consumo di acqua e prodotti chimici. Dopo aver ottenuto risultati incoraggianti, supportati da misurazioni e test comparativi, questo studio ha portato alla constatazione di una sostanziale riduzione dei costi di produzione. Oggi, è la fondatrice di DEVALIA – un approccio scientifico all’economia circolare, www.devalia.eu, che si pone l’obiettivo di sviluppare progetti di economia circolare (master conseguito con SDA Bocconi) in ambito tessile e abbigliamento, ma non solo, con un approccio scientifico frutto della collaborazione con rinomati istituti di ricerca, punta ad un avvicinamento multidisciplinare che coinvolga anche il settore edile, agroalimentare e la cosmetica. “Il progetto DEVALIA – spiega – è nato nel 2021, il nome deriva proprio dalla profonda introspezione avvenuta durante l’isolamento forzato dovuto al Covid 19 (DEV=development), il risultato è un approccio ad ampio raggio, che è espressione di una miriade di sfaccettature che mi caratterizzano”. Le scelte professionali, durante il suo percorso, le hanno consentito di assecondare una delle sue più grandi passioni: viaggiare, parlare e conoscere persone nuove e confrontarsi con culture diverse. Tutto questo si fonde con il piacere di aprirsi a prospettive inusuali, osservare la natura umana e studiarne le abitudini, cosa che non smette mai di affascinarla. La svolta verso un approccio al suo lavoro più consapevole, le permette di assecondare una delle sue esigenze principali, esprimere amore per la natura e cercare di passare più tempo possibile all’aria aperta, a contatto con essa. Il rispetto profondo ed intoccabile per la vita, accompagna quello che fa e l’evoluzione del suo pensiero. Fa volontariato presso un’associazione per persone affette da disabilità intellettiva.