

A cura di Claudio Gasparini
Nata ad Arzignano in provincia di Vicenza vive a Bardolino sul Lago di Garda dove si è trasferita con i genitori nella casa dei nonni materni all’età di 10 anni. Una sua istantanea: paziente con i piedi per terra e sempre in modalità attiva. Ha frequentato l’istituto tecnico perito aziendale corrispondente in lingue estere che poteva essere in preparazione del suo futuro considerata la vicinanza al lago e relativa zona turistica. Conseguito il diploma inizia la sua ascesa verso la passione che alimentava da anni con importanti risultati che l’hanno fatta desistere da un ipotetico percorso universitario che sarebbe stato incompatibile con gli impegni sportivi futuri. Fin da piccola i genitori l’hanno invogliata alla pratica dello sport che in famiglia era di casa con il papà sciatore e poi maestro di sci, lo zio pilota di formula 2000, il fratello motocross e sci. «Io ho iniziato con il nuoto, sci, danza artistica, pallavolo e canoa. Torniamo indietro nel tempo, alla fine della quinta elementare. Mia madre era preoccupata perché avevo perso le mie abitudini sportive praticate nell’altro paese e mi ritrovavo a Bardolino senza amici e senza sport. La narrazione fatta ad una vicina di casa mentre, sedute al bar, mi aspettavano all’uscita dalla scuola fu casualmente ascoltata dal mio futuro allenatore che, appena mi vide arrivare, mi prese sotto braccio dicendomi ‘nel pomeriggio alle 15 vieni alla Canottieri Bardolino per provare la canoa’. Stupita, incuriosita accettai molto volentieri». Dal racconto percepisco che questo suo primo allenatore, Maurizio Faraoni, mancato qualche mese fa, sarà sempre nel cuore di Alessandra. «Grazie a lui e al suo istinto di farmi conoscere la canoa ho iniziato il mio percorso sportivo. Un percorso lento iniziato per gioco. L’impegno costante e sempre più importante sia come ore di allenamento che come risultati ed aspettative mi hanno dato la possibilità di diventare un’atleta professionista e ad entrare per meriti sportivi in un corpo militare. Una parentesi di vita di circa 15 anni dove ho potuto esprimere al massimo le mie potenzialità, con i mezzi, le persone, la famiglia che mi ha sempre appoggiato su tutto e sostenuto in scelte e momenti difficili». Nel 2006 Alessandra vince la sua prima medaglia internazionale, 3°posto ai Campionati Europei in K2 500mt e grazie a quella medaglia vince il concorso per entrare nel Gruppo Sportivo della Marina Militare Italiana. L’anno successivo qualificano il K4 500mt per le Olimpiadi di Pechino in programma per il 2008. Ai Giochi Olimpici si sono piazzate all’8° posto in finale. Termina nel 2016 la sua carriera di atleta professionista con 30 titoli italiani, 4 medaglie a livello internazionale, una olimpiade nel 2008 e un Giochi del Mediterraneo nel 2009. Oggi lavora alla Scuola Navale Francesco Morosini della Marina Militare Italiana come Sottocapo Scelto Istruttore Ginnico. «Ho mantenuto la mia vena canoistica, diventando allenatrice di 3° livello della FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak) allenando così la squadra agonistica del mio paese a Bardolino». Lo sport è stato una palestra di vita per Alessandra, un luogo di amicizia e di lealtà, una palestra d’impegno e di crescita sia fisica ma soprattutto civile e sociale.