

Riparte lo spettacolo di Zeffirelli.
Dal 7 agosto all’Arena di Verona risuoneranno le note immortali dell’ultima opera di Giacomo Puccini, Turandot. Per il Festival 2026 torna in scena lo spettacolo di Franco Zeffirelli con i costumi della premio Oscar Emi Wada. Sotto la direzione prima di Andrea Battistoni e poi di Francesco Ivan Ciampa, un cast di stelle per sei irripetibili serate: Anna Pirozzi e Lise Lindstrom saranno Turandot, SeokJong Baek e Yusif Eyvazov il principe ignoto che ne scioglierà il cuore di ghiaccio, con l’aiuto di Liù, interpretata da Mariangela Sicilia, Maria Agresta e, al debutto nel ruolo, Lisette Oropesa. In scena anche Alexander Vinogradov, Michele Pertusi, Gezim Myshketa, i tenori Matteo Macchioni, Saverio Fiore e Carlo Bosi e Ankhbayar Enkhbold all’esordio in Anfiteatro. E le giovanissime Voci bianche di Fondazione Arena. Turandot andò in scena per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, da quella prima assoluta è passato un secolo esatto e oggi rappresenta un caposaldo del repertorio operistico in Arena, dove arrivò già nel 1928, prima tra tutti i titoli pucciniani. Quest’opera infatti ha collezionato nel nostro anfiteatro un totale di 161 rappresentazioni, che la collocano al quarto posto tra le opere più eseguite nella storia del Festival, superata in cifre solo da Aida, Carmen e Nabucco. Dopo la prima recita del 7 agosto, già prossima al sold-out, Turandot replicherà il 14, 21, 27 agosto e il 3 e 11 settembre alle ore 21.