

La richiesta degli studenti e la decisione dell’Ateneo scaligero
In vista delle elezioni politiche del 25 settembre l’Unione degli Universitari di Verona ha chiesto alla Governance dell’Università di Verona di posticipare le lezioni del giorno 26 settembre in modo da permettere il rientro agli studenti tornati nel comune di residenza per votare, misura già approvata in diverse Università italiane, come la vicina Università Ca’ Foscari di Venezia. Laura Bergamin, coordinatrice di UDU Verona ha dichiarato che si recepisce con delusione la decisione dell’Università di accogliere solo in parte la richiesta, che si limita solo a garantire la registrazioni delle lezioni per un numero ristretto di studenti provenienti da specifiche zone. Infatti, secondo il comunicato dell’Università del 14 settembre i docenti saranno tenuti rendere disponibile, su richiesta, la registrazione delle lezioni della mattina del 26 settembre agli studenti residenti nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia per le sole lezioni dalle 8 alle 13 del giorno successivo al voto. Adrian Nirca, rappresentante degli studenti del CdA d’Ateneo spiega che Edu Verona trova carente la decisione dell’Università di non impegnarsi fino a fondo, creando un tamponamento con limitazioni assurdi e non prendendo seriamente la problematica dell’assenza del voto fuori sede. Laura Bergamin conclude sottolineando che la questione del voto fuori sede non è nuova ed è sempre stata denunciata dai rappresentanti degli studenti.