

Predisposto un piano di accoglienza. Oggi incontro con i Sindaci della provincia veronese
Il popolo ucraino è in seria difficoltà. La guerra con la Russia che prosegue ormai da una settimana, vede bombardamenti senza sosta e sembrerebbe che l’incontro tra i vertici russi-ucraini non abbia ancora portato ad una svolta e tantomeno alla fine del conflitto. Nel frattempo però il Veneto si posiziona in prima linea per dare una mano, comunicata infatti ufficialmente la disponibilità della Regione ad occuparsi della sanità e non solo. È già stato predisposto un piano di accoglienza volto a garantire alloggio e cure per i profughi che scappano in questi giorni dalla situazione ucraina. Saranno 5 gli ospedali veneti che in caso di necessità saranno trasformati in dormitori, situati a Isola della Scala, Zevio, Monselice, Noale e Valdobbiadene. Non solo la regione Veneto, ma anche a livello provinciale e comunale l’impegno dedito alla solidarietà si vede. Oggi si terrà un incontro con i vari sindaci con l’obiettivo di stabilire priorità e creare concretamente la rete di servizi necessari ai profughi. Fra quest’ultimi inoltre si trovano moltissimi bambini che affetti da tumori, al momento vengono curati nei sotterranei, ma la situazione è sempre più critica e le testimonianze riportano che le sacche di sangue per le trasfusioni stanno finendo e la vita dei piccoli è a serio rischio.