

Il Diavolo vince 3 a 1, lo scudetto si intravede. Il Verona esce comunque tra gli applausi
Troppo Milan per questo Hellas. Ora guai a chi, dopo la gara di ieri, metterà ancora l’aggettivo ‘fatale’ davanti alla parola Verona. Tabù sfatato insomma, con mezzo scudetto che, almeno virtualmente, i rossoneri proprio in quel di Verona, si sono cuciti addosso. Sì, perché il Diavolo non solo ha conquistato altri 2 punti di vantaggio sui cugini interisti, ma nei prossimi 180’ rispettivamente contro Atalanta e Sassuolo, potrà permettersi anche un pareggio perché gli bastano solo 4 punti per tornare sul tetto d’Italia, dopo ben 11 anni dall’ultima volta. Grazie alla spinta dei 16 mila tifosi rossoneri, il Milan mostra la sua qualità e vince 3 a 1 grazie alla doppietta di Tonali nel giorno del suo compleanno, sempre più uomo simbolo di questa squadra e un gol di Florenzi. Il goal del vantaggio dell’Hellas con Faraoni, è stata solo un’illusione. Un risultato ottenuto grazie alla vera mentalità da squadra, che nel momento più critico della gara, ha saputo reagire. Il merito più grande va a mister Pioli, capace di leggere al meglio la chiave della partita proponendo un Theo Hernandez versione mediano aggiunto con Sandrino quasi attaccante e artefice di 14 risultati utili di fila, con soli 2 goal subiti da marzo. Tudor, dall’altra parte, ha provato a schierare la formazione migliore con i 3 tenori lì davanti tutti in doppia cifra, ma quanta fatica. Non è da tutti mandare sott’acqua l’Hellas in casa sua. Una formazione intelligente quella del Milan dunque, con Krunic e Saelemakers che hanno risposto ‘presente’ alla chiamata per lo scudetto e con cambi azzeccati da parte dell’allenatore. Una partita perfetta quella del Diavolo insomma, anzi: LA partita perfetta. L’Hellas avrà qualche rimpianto certo, ma esce dal Bentegodi tra i meritati applausi del pubblico amico che sa che i miracoli succedono, ma non questa volta. Nel prossimo turno, gli scaligeri saranno impegnati contro il Torino dell’ex Juric. Il Milan invece, incontrerà l’Atalanta che prova a rincorrere l’Europa, ma lo scudetto è distante solo 4 lunghezze e ora crederci, non costa davvero nulla.