
Tudor si arrende al suo passato. La Juve vince 2 a 0
Nella sfida di Tudor contro il suo passato, il Verona davanti ha dovuto privarsi di Caprari e Faraoni per infortunio e del Cholito Simeone per squalifica. Ma l’Hellas, avvolta nella nebbia dello Juventus Stadium, mostra coraggio e mette anche in difficoltà i bianconeri che non si sono di certo risparmiati, esibendo il tridente Morata-Dybala-Vlahovic. È proprio il serbo, neoacquisto bianconero che in 13 minuti si prende la sua Juve, segnando il goal del vantaggio: ripartenza bianconera, palla sulla destra per Dybala sulla linea del fuorigioco che vede la corsia centrale per l’ex viola e lo lancia verso l’area a superare con un pallonetto Montipò, non di certo aiutato da Casale. I gialloblù devono ricominciare da capo. Al 28’ c’è il primo tiro in porta degli scaligeri con Lazovic che prova con un tiro da fuori a scuotere gli animi dei suoi compagni, ma è ancora la Juve a rendersi pericolosa: Dybala per Morata, Morata per Vlahovic che apre troppo il piattone e spreca così la rete del raddoppio. 1 a 0 Juve a fine primo tempo. Nella ripresa, parte subito aggressivo l’Hellas che aumenta l’intensità e lancia segnali molto incoraggianti, ma sul più bello è l’altro neo acquisto bianconero a segnare la rete del doppio vantaggio: Morata crea, Zakaria insacca e ringrazia. Tudor prova il tutto e per tutto: fuori Barak e Ceccherini, dentro Kalinic e Retsos, ma l’esperimento non funzione perché a vincere questa gara è la Juve. Una prova più che convincente per i ragazzi di Allegri, troppo scarichi e in difficoltà, invece, quelli di Tudor, complici anche le assenze pesanti. Caro Hellas, non ti abbattere. Ora sotto con l’Udinese…