

Servono integrazioni al piano della Provincia. Stanziati 500mila euro l’anno
La Giunta comunale di Verona ha deciso di sospendere il proprio parere sull’affidamento del trasporto pubblico locale (Tpl) in attesa di un aggiornamento del piano provinciale che risponda pienamente alle nuove esigenze di mobilità urbana e metropolitana. L’obiettivo è arrivare a una programmazione integrata e ambiziosa, in grado di connettere in modo efficiente autobus, filovia e rete ferroviaria, rispondendo alla crescita e all’attrattività del territorio. Per sostenere il potenziamento dei servizi, il Comune ha già deliberato uno stanziamento annuo di 500mila euro a partire dal 2028, risorse destinate a migliorare le linee urbane e garantire un’offerta all’altezza delle sfide ambientali e sociali di una città moderna. L’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari ha ribadito che l’attuale bozza del Programma di Esercizio — presentata dalla Provincia a febbraio 2024 — non recepisce le osservazioni inviate dal Comune già nel novembre 2023, mancando analisi e aggiornamenti fondamentali. Per questo, ogni decisione sull’affidamento dei servizi in uno o più lotti viene rinviata a un momento successivo, quando sarà disponibile un piano adeguato. Anche l’assessore al Bilancio Michele Bertucco ha sottolineato la necessità di uno sforzo condiviso tra enti: “Il Comune ha fatto la sua parte, ma servono maggiori finanziamenti anche da parte della Regione. Ad oggi il Veneto non ha integrato le risorse statali, al contrario di realtà come Lombardia ed Emilia-Romagna”. Il trasporto pubblico locale — hanno ribadito gli amministratori — non è solo una questione tecnica, ma un tema di civiltà e competitività che richiede investimenti concreti e visione comune.