

Tante le proposte: un’area delimitata e l’obbligo di brevetto e visita medica. Si attende la conferma finale della nuova ordinanza
Finalmente arrivano buone notizie. Dopo l’ordinanza che ha vietato le immersioni nel territorio di Torri fino a data da destinarsi, sembrerebbe vicinissima l’intesa tra l’Amministrazione comunale e i sub del nostro Lago per una soluzione che accontenti tutti. Il sindaco Stefano Nicotra ha convocato una riunione per discutere le novità che dovrebbero consentire di eliminare questo stop. L’ordinanza, che rimarrà comunque valida fino alla fine di giugno, era stata firmata a seguito dell’incidente dello scorso 19 febbraio, dove ha perso la vita un sub professionista. Erano troppe le morti per immersioni nel nostro Lago, per questo si era scelta la decisione più drastica. Dopo un incontro preliminare, sul tavolo ufficiale sono arrivate varie proposte: si è proposto di allestire un campo d’immersione che partirà dallo scivolo del lungolago Vittorio Veneto e arriverà fino al monumento ai Caduti. Proprio in questa zona, verranno collocatate a spese del Comune, una serie di tabelle con le indicazioni cui attenersi per poter svolgere l’attività subacquea nella massima sicurezza. Successivamente si è pensato anche a mettere l’obbligo di un brevetto che certifichi le competenze del sommozzatore e una visita medica che evidenzi lo stato di buona salute. Inoltre, da ora in poi, tutte le immersioni dovranno essere fatte almeno in coppia per evitare tragedie mortali. Il tutto dovrà essere poi approvato dal Consiglio comunale e solo dopo questa ordinanza, potrà trovare la sua applicazione. Si attendono ulteriori aggiornamenti.