

Rubati anelli, collane e bracciali d’oro. La bara è stata poi ricoperta con poliuretano per ‘sigillarla’
Terrazzo, il paesino della Bassa Veronese, è stato teatro di un terribile gesto di sacrilegio: una tomba di una donna deceduta 3 anni fa, capostipite di una famiglia di origine serbo-ortodossa, è stata profanata e derubata al cimitero di Begosso. La banda di ignoti, era probabilmente a conoscenza del fatto che la defunta era stata sepolta con alcuni dei suoi gioielli tra cui una catenina, degli anelli e un bracciale. Così prima hanno sganciato la lapide e poi, a colpi di martello, hanno distrutto la protezione in cemento che ripara la bara. La cassa è stata poi estratta dal loculo e il coperchio forzato. Ad accorgersi che c’era qualcosa che non andava, sono stati i familiari della donna che hanno subito allertato le forze dell’Ordine per capire cos’era successo. Ai familiari è toccato il triste compito di verificare quanto fosse stato asportato dal feretro, mentre l’agenzia di pompe funebri ha rimosso la salma, messa ora sotto sequestro in attesa di poterle dare nuovamente una degna sepoltura. L’area di ingresso del cimitero, purtroppo non è controllata da telecamere di video-sorveglianza e per questo, le indagini sono ancora in corso. In attesa di ulteriori aggiornamenti.