

Il Comune finanzia maggiori costi di 1,5 milioni con un milione di euro
“La Tari è una partita di giro e il Comune non ci fa cassa dato che per legge, ciò che il Comune paga per lo smaltimento dei rifiuti viene poi girato sui cittadini e sulle altre utenze. Anzi, dallo scorso anno, la Giunta destina 1 milione di euro derivanti dalla tassa di soggiorno a coprire due terzi dell’adeguamento della Tari”. L’assessore ai Tributi, Michele Bertucco, ha chiarito come l’incremento della tassa sui rifiuti “sia dovuto ad un adeguamento alla nuova normativa regionali che ha aumentato il costo alla tonnellata dello smaltimento in discarica della raccolta indifferenziata e la decisione del Governo nazionale di applicare al “prodotto” rifiuto l’Iva al 22% e non più al 10. Fermo restando che siamo la città veneta con la Tari più bassa dopo Belluno, nonostante le pesanti conseguenze del costo di smaltimento della raccolta indifferenziata che rappresenta solo il 53% di quella totale. Una percentuale che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni. Non solo, il nostro Comune si caratterizza per uno tra i livelli di Tari più bassi d’Italia”. L’aggravio del costo di smaltimento derivante da questi fattori è pari a circa 1,5 milioni di euro, coperto per due terzi con il milione derivante dalla tassa di soggiorno che essendo una tassa di scopo può essere utilizzata anche per questo fine.
“Ricordiamo che Verona è una tra le prime città turistiche italiane – ha concluso Bertucco – e anche i visitatori producono rifiuti che vanno smaltiti”.