Smartphone, laptop e altri dispositivi elettronici potrebbero costare di più già dal prossimo anno, a causa della corsa dell’intelligenza artificiale ai chip di memoria tradizionalmente utilizzatianche nell’elettronica di consumo. Lo sostengono produttori e analisti del settore, secondo cui i grandi data center dedicati all’IA stanno drenando una quota crescente dell’offerta globale.Le big tech stanno investendo cifre senza precedenti nell’hardware necessario ad alimentare strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT. La domanda di componenti è talmente forte da inceppare una catena di approvvigionamento che i produttori di chip hanno volutamente mantenuto rigida, nel tentativo di evitare nuovi crolli dei prezzi che peserebbero sui margini. Secondo gli analisti di TrendForce, questo ciclo di rialzo dei prezzi ha già spinto al ribasso le previsioni di produzione globale di smartphone e notebook per il 2026. Consumatori e aziende dovrebbero aspettarsi prezzi delle memorie più elevati, tempi di consegna più lunghi e un maggior numero di contratti ‘take-or-pay’ almeno fino all’inizio del nuovo anno.