

I lavoratori del soccorso approvano la riorganizzazione del settore ma chiedono risorse. Così non va
Una nuova rete d’emergenza per fronteggiare le emergenze del servizio di trasporto sanitario di soccorso ed emergenza. Sul territorio intervengono 6 automediche, 18 ambulanze con infermieri e 5 ambulanze senza. Migliaia di cittadini rimasti senza medico di base, si affidano di conseguenza al 118. La chiamata più facile per loro da effettuare, ma che comporta un enorme sforzo da parte dei soccorritori in uno scenario di risorse non infinite. Serve quindi che i cittadini riflettano su cosa sia davvero un’emergenza medica. La preoccupazione arriva proprio dai soccorritori: si è sì potenziato l’utilizzo di auto mediche sul territorio veronese, ma sono impennati contemporaneamente i servizi dei mezzi operativi. Per la precisione, si parla di 12-15 interventi al giorno. Per velocizzare i tempi di intervento, ora anche il codice verde è con sirena senza però tener conto del rischio che aumenta sulle strade. Sulla questione, intervengono anche i sindacati che chiedono misure ‘contro un precariato enorme’. Le graduatorie per un posto di lavoro, sono aperte.