

L’intervento della presidente Meloni.
“Voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra. Per quello che riguarda le basi militari, mi pare che tutti si stiano in realtà attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri: esiste un accordo bilaterale e, al di fuori di quell’accordo, non ci sarà alcun utilizzo di basi spagnole. Significa che non viene messo in discussione quello che prevedono gli accordi. E penso che valga per tutti così, vale anche per noi -. In Italia – prosegue la presidente del Consiglio – abbiamo delle basi militari concesse all’utilizzo americano in virtù di accordi che non ho siglato io, che risalgono al 1954. E sono sempre stati aggiornati. Secondo quegli accordi, ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, sarebbe a dire, operazioni di non bombardamento, se ci vogliamo intendere. Poi, se arrivassero richieste di uso delle basi italiane per fare altro, io penso che sarebbe competenza del Governo decidere se concedere o no un utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento. A oggi, però, non abbiamo nessuna richiesta in questo senso”. Per quel che riguarda il rischio, sottolineato anche dall’intelligence, di azioni di terrorismo, in particolare di matrice islamica, Meloni osserva: “Non bisogna mai abbassare la guardia, siamo totalmente mobilitati, sono mobilitati tutti i servizi di sicurezza, il ministro Piantedosi ha già convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza, il comitato analisi strategica antiterrorismo” si riunisce “in modo cadenzato, abbiamo delle eccellenze. Non siamo distratti, la guardia è altissima”.