

Accordo raggiunto per tutelare i lavoratori
Dopo due mesi di trattative serrate e confronti istituzionali, è stato raggiunto un accordo fondamentale per tutelare i lavoratori dello stabilimento Georg Fisher PFCI di Valeggio sul Mincio lo scorso marzo. La crisi era esplosa lo scorso febbraio, quando l’azienda, che produce tubazioni e raccordi per acqua e gas, aveva annunciato improvvisamente tramite PEC la volontà di chiudere il sito produttivo veronese, mettendo a rischio il posto di lavoro di 45 dipendenti. La Regione Veneto, con l’assessore al Lavoro Valeria Mantovan e l’Unità di crisi aziendale, aveva immediatamente convocato incontri con azienda, sindacati e rappresentanti dei lavoratori, esprimendo forte disappunto verso questa decisione e chiedendo un ripensamento. Nelle scorse settimane, il confronto tra le parti si è intensificato, fino ad arrivare al 18 marzo, quando presso la sede di Confindustria Verona è stato finalmente siglato un accordo tra azienda, istituzioni e rappresentanze sindacali. Il punto centrale dell’intesa è rappresentato dall’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), che verrà applicata fino al 31 dicembre 2025, permettendo così ai dipendenti di non perdere immediatamente il posto. Durante questi mesi, non verranno effettuati licenziamenti unilaterali, salvo diversa e volontaria decisione da parte dei singoli lavoratori, ai quali sarà comunque offerto un incentivo economico in caso di uscita. Fondamentale sarà il prossimo periodo di nove mesi: verranno infatti promosse azioni concrete per cercare di reindustrializzare il sito produttivo di Valeggio e saranno avviati specifici percorsi di politiche attive per il lavoro, realizzati in collaborazione con la Regione Veneto, finalizzati alla formazione e riqualificazione dei dipendenti coinvolti, in modo da garantirne un eventuale ricollocamento occupazionale.