

Sit-in di protesta organizzato da Famiglie arcobaleno e altre associazioni LGBTQIA+ per protestare contro la proposta di legge Varchi che vuole rendere la gestazione per altri (GPA) o maternit‡ surrogata reato universale, Pantheon, Roma 25 luglio 2023. ANSA/FABIO FRUSTACI
I commenti dell’Amministrazione veronese
In un momento difficile per i diritti e la vita delle famiglie arcobaleno nel nostro Paese, arriva da Padova una notizia importante: il Tribunale ha respinto i ricorsi della Procura che volevano cancellare una delle due mamme dai certificati di nascita dei loro figli e figlie. Sono più di 30 tra bambini e bambine che rischiavano di perdere legalmente una delle due mamme, vedendosi garantire il diritto a vedersi riconosciuta la composizione delle proprie famiglie. “Si tratta di una decisione che rimette al centro i bambini – sottolinea il sindaco Damiano Tommasi –. Ora ci auguriamo che intervenga il legislatore e che si arrivi ad una legge che garantisce uguali diritti a tutte le bambine e a tutti i bambini”. “Il riconoscimento dei bambini e delle bambine delle famiglie arcobaleno è un atto di civiltà volto alla tutela dei minori – dichiara l’assessore alle Pari opportunità Jacopo Buffolo –. Un risultato importante in un momento in cui l’Italia e questo governo in particolare, hanno deciso di calpestare i loro diritto”. “Accogliamo con estremo favore la sentenza del tribunale di Padova che si inserisce nel solco della sentenza del 2021 della Corte Costituzionale – ribadisce Annamaria Molino, capogruppo della Lista Damiano Tommasi –. Le famiglie omogenitoriali sono una realtà accettata nella nostra società e l’assenza di una legge che regolamenti questi tipi di famiglia comporta da un lato, un vulnus nei diritti delle e dei minori e dall’altro ci lascia ormai sempre soli in Europa dove anche stati conservatori, come la Grecia, hanno introdotto i matrimoni egualitari e disciplinato le famiglie omogenitoriali. È giunto il momento che ad esprimersi non siano più i tribunali ma il legislatore, superando gli ostacoli puramente ideologici che impediscono a queste famiglie di poter vivere serenamente la loro esistenza”.