

Un raduno di più di 300 studenti
Si è svolta ieri 4 febbraio in piazza Bra, la protesta contro le nuove direttive sulla maturità, dove si sono radunati più di 300 studenti. Il ministero ha ripristinato la seconda prova senza alcuna considerazione dei due anni passati in DAD e delle continue incertezze che ha provocato, credendo anzi fosse il momento di mostrare il ritorno ad una normalità che invece non c’è mai stato. Camilla Velotta, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Verona è intervenuta ieri affermando che la protesta è dovuta al mancato confronto con il ministero, perchè la proposta di quest’ultimo non rappresenta minimamente gli studenti. “Decidere sulla nostra pelle ma senza di noi non ha senso – ha detto Camilla -. La scuola è ancora lontana dalla normalità e non basterà di certo aggiungere prove alla maturità per ripristinarla”. Le manifestazioni sono state indette non solo nel veronese, ma in tutto il Veneto e in tutta Italia dalla Rete degli Studenti Medi, che chiede una maturità che dia importanza e spazio ai percorsi personali con una tesina e niente scritti.