

Agricoltore perde la vita a Quinto
Nel tardo pomeriggio di ieri 19 maggio, un agricoltore ha perso la vita a seguito del ribaltamento del trattore che stava guidando. L’incidente è avvenuto intorno alle 17.30 in via Are Coltri, nella zona di Quinto, a Verona. Per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo agricolo si è capovolto, schiacciando l’uomo rimasto incastrato sotto il peso del veicolo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso. A supporto delle operazioni anche i vigili del fuoco, partiti dalla caserma di Verona, mentre le forze dell’ordine stanno indagando per chiarire la dinamica dell’accaduto.
INTERVENGONO I SINDACATI:
Fai Cisl Verona: “Basta morti nei campi, servono subito prevenzione, formazione e sicurezza”
La Fai Cisl di Verona esprime profondo cordoglio per la tragica morte dell’ennesimo agricoltore, rimasto vittima del ribaltamento del trattore su cui stava lavorando. Una notizia che ci lascia sgomenti, ma purtroppo non più sorpresi: il numero di infortuni gravi e mortali in agricoltura continua a crescere, confermando che la sicurezza nel settore primario resta ancora una grande emergenza nazionale.
“A ogni nuova vittima – dichiara la Segreteria della Fai Cisl Verona – ci uniamo al dolore della famiglia, ma sentiamo anche il peso della responsabilità collettiva. Morire sotto un trattore nel 2025 è inaccettabile. Chiediamo che venga rafforzato il piano nazionale e territoriale per la sicurezza in agricoltura, con più controlli, più formazione, incentivi per il rinnovo del parco macchine, e una cultura della prevenzione che parta dalle scuole e arrivi nei campi”.
Secondo i dati INAIL, ogni anno decine di agricoltori perdono la vita per incidenti con trattori o macchinari agricoli, spesso obsoleti e privi dei dispositivi di sicurezza previsti. La Fai Cisl ribadisce la necessità di una cabina di regia permanente sulla sicurezza agricola che coinvolga sindacati, istituzioni, enti bilaterali e associazioni datoriali.
“Non possiamo più parlare di fatalità. Sono tragedie annunciate – prosegue la nota – che si ripetono con dinamiche identiche. Come Fai Cisl siamo pronti a fare la nostra parte, attraverso la bilateralità, la formazione continua e la contrattazione, ma servono risposte urgenti da parte delle istituzioni. Nessun prodotto della terra può valere più della vita di chi lo coltiva.”
La Fai Cisl Verona rinnova il proprio impegno a promuovere iniziative concrete sul territorio, affinché il lavoro agricolo diventi finalmente un lavoro sicuro, tutelato e dignitoso per tutti.
Matteo MerlinSegretarioFai CISL Verona