

Chiesti interventi urgenti
Il numero di bambini sfollati a livello globale, nel 2021, ha raggiunto la cifra record di 25,2 milioni, pari all’intera popolazione dell’Australia o del Niger. Il dato ha registrato un aumento del 10% rispetto ai 23 milioni dell’anno precedente. Conflitti, violenze e crisi climatica le principali cause dell’incremento. Secondo Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, queste cifre sono destinate a salire ulteriormente nel 2022, a causa dei milioni di persone costrette a lasciare le proprie case in Ucraina. Il numero degli sfollati interni a livello globale ha raggiunto la cifra record di 59,1 milioni alla fine del 2021, a fronte dei 55 milioni dell’anno precedente. I minori rappresentano il 42% degli sfollati nel mondo, più di 2 su 5. Ogni anno milioni di loro non possono andare a scuola, non hanno cibo a sufficienza e hanno scarso accesso all’assistenza sanitaria, sono a rischio di abusi e violenze e sono traumatizzati dagli eventi di cui sono stati testimoni. Le difficoltà economiche possono costringerli a svolgere attività pericolose, come essere coinvolti in circuiti criminali, prostituirsi o aderire a gruppi armati. Save the Children sottolinea, inoltre, che la gran parte di loro non viene tracciata nel monitoraggio, in particolare quello relativo agli sfollati interni. Ciò rende difficile comprenderne i bisogni, le aspirazioni e il potenziale, nonché identificare risposte politiche e programmatiche adeguate. Inter Ashing, direttore generale di Save the Children International, sottolinea come sia fondamentale investire di più per analizzare le cause degli spostamenti in massa delle persone e l’impatto unico che l’interazione delle loro cause ed effetti ha sui minori.