

Il rapporto delle performance regionali
In una sanità italiana ancora “distante da una performance ottimale”, la sanità del Veneto primeggia tra tutte le regioni. A stabilirlo è l’11esima edizione del rapporto sulle performance regionali recentemente pubblicato da Crea, il centro per la ricerca economica applicata alla sanità. La ricerca è composta dalla valutazione delle sanità regionali fornita da cinque categorie di portatori di interesse: istituzioni, management aziendale, industria medicale, utenti e operatori sanitari. E per quattro di queste cinque categorie, la sanità veneta è risultata la migliore in Italia.
I DETTAGLI
Sanità in Veneto
Tra i 18 parametri presi in considerazione dalla ricerca, il Veneto risulta essere indietro alla media nazionale nel tasso di attuazione del fascicolo sanitario elettronico, nella spesa sanitaria pubblica pro-capite standardizzata e nell’incidenza dei consumi sanitari sui consumi totali. Parametri che interessano due voci, quella dell’innovazione e quella economico-finanziaria. In esiti, equità, appropriatezza e sociale, il Veneto è promosso. Promozione confermata da quattro categorie sulle cinque coinvolte nella ricerca. La sanità veneta è giudicata al primo posto in Italia dagli utenti, dagli operatori sanitari, dalle istituzioni e dal management aziendale. Solo l’industria medicale ha posto il Veneto al terzo posto, dietro alla Provincia Autonoma di Trento e al Piemonte.
INTERVIENE ZAIA
Sanità in Veneto
“Quella Veneta è oggi la miglior sanità d’Italia, lo dico con orgoglio e gratitudine per tutti i nostri operatori e dirigenti. Una dimostrazione lampante e trasparente dell’infondatezza di certe leggende metropolitane che si fanno circolare su presunte catastrofi nel sistema sanitario veneto. Il Veneto primeggia innanzitutto nell’indice complessivo di performance davanti alle Province Autonome di Trento e Bolzano e indica, secondo il Crea, un miglioramento dei livelli di tutela, pur in un quadro definito con importanti elementi di severità, che non cela zone d’ombra e settori passibili di miglioramento. Anche noi possiamo e dobbiamo migliorare, obiettivo per il quale lavoriamo giorno dopo giorno senza soluzione di continuità. Ma siamo pur sempre i migliori. Siamo primi con il 66% nella valutazione delle istituzioni, primi con il 56% secondo le professioni sanitarie, primi con il 68% secondo il management aziendale, terzi con il 55% dopo Trento e Piemonte per l’industria medicale, ma soprattutto primi secondo gli utenti, con un buon 49% che di certo comunque non ci basta e che vogliamo migliorare in fretta, perché la soddisfazione dei pazienti deve essere l’obiettivo primario per ogni sistema sanitario, anche per il migliore come quello Veneto”.