

Verona riscopre le sue radici di accoglienza e cura
Nel 1225, a seguito del terremoto che colpì Verona due anni prima, autorità civili e religiose decisero di istituire un unico ospedale cittadino per i lebbrosi: San Giacomo alla Tomba, nei pressi dell’Adige, in zona Basso Acquar. Un gesto che segnò l’inizio di una ‘nuova politica sanitaria’ e della trasformazione dell’ospedale in istituzione pubblica, difesa e sostenuta nel tempo. A otto secoli di distanza, l’associazione CTG ‘Un Volto Nuovo’ propone un programma di eventi per riscoprire le radici dell’ospitalità veronese. Il primo appuntamento è venerdì 9 maggio con un convegno aperto al pubblico presso la sala conferenze EARTH Foundation (Eataly, via Santa Teresa 12), dalle 9:30 alle 12:30. Interverranno storici, studiosi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo religioso, per raccontare il contesto politico e sociale del tempo, le trasformazioni dell’ospedale e la memoria conservata nei documenti e nelle opere d’arte. Il programma prosegue sabato 10 maggio con una biciclettata tra i luoghi storici dell’ospitalità, dal Lazzaretto alla chiesa dei SS. Giacomo e Lazzaro al Policlinico (partenza ore 10:00 da Eataly), e domenica 11 maggio con una passeggiata guidata nello stesso itinerario, per riscoprire a piedi le tracce dell’antico ospedale e del territorio di Borgo Roma. Tre giornate per guardare al passato e riflettere sul valore civile e umano dell’accoglienza, ancora oggi quanto mai attuale, con numerosi interventi tra cui docenti, presidenti e attori. Modererà il tutto il giornalista Maurizio Pedrini