

Cominciano le preoccupazioni in Veneto per il grande afflusso
La guerra Russia-Ucraina non sta dando molti segnali di miglioramento. Entrambi i Paesi restano fermi sui propri punti e nessuno dei due sembra voler per alcun motivo abbassare la testa e cedere. Un testa a testa che ormai sta raggiungendo una situazione critica e un punto di non ritorno. I negoziati continuano, ma allo stesso tempo anche i morti e i bombardamenti. Nel frattempo il numero dei profughi aumenta sempre di più, in Italia quotidianamente arrivano migliaia di ucraini che cercano salvezza. Il Veneto è una delle regioni che registra un maggior afflusso e la situazione comincia a preoccupare proprio dal punto di vista del quantitativo di persone che arrivano. L’organizzazione al momento è difficile, sta in piedi, ma se il numero di profughi continuerà ad aumentare, il quadro potrebbe diventare complesso e potrebbe venir meno la promessa di garantire il miglior servizio a chi scappa dalla guerra. Ma nessuno si tira indietro e sia il Veneto che Verona continuano ad aiutare a testa alta tutti quelli che hanno bisogno, con estrema solidarietà e amore per il prossimo.