

Dopo 20 anni di attesa, siglato l’accordo definitivo. L’apertura a fine estate con diversi laghetti e postazioni per il bird watching
Dopo più di 20 anni di attesa, ora Ronco all’Adige ha la sua oasi naturalistica. Pierantonio Riello, per conto dell’azienda ‘Riello elettronica’ di San Pietro di Legnago, ha infatti donato al Comune un’area con cave di argilla rinaturalizzate sviluppate su 100 mila metri quadri di terra, pari a 33 campi. Un’area dal valore di 250 mila euro. La nuova oasi, permetterà così di conoscere la zona umida del territorio, osservando in postazioni ad hoc, uccelli stanziali e migratori. Il cosiddetto ‘bird watching’. La famiglia Riello ha dato prova di grande generosità: prima costruendo l’oasi e poi donandola poi al Comune gratuitamente. L’area è già attrezzata, mancano solo gli ultimi piccoli lavoretti. Ora si cercherà dei bandi e delle opportunità per attingere alle risorse pubbliche per ultimare le opere, in particolare, quelle di schermatura a difesa degli uccelli che nidificano.