

L’obiettivo è stato quello di lanciare un messaggio in favore di un impiego tutelato e sicuro
“Ai familiari delle vittime di Marcinelle nel 1956, ai familiari di tutte le vittime cadute sul lavoro, di coloro che hanno perso la vita nell’esercizio della loro professione nel corso della pandemia, ai cari che con il sacrificio hanno reso grande l’immagine dell’Italia nel mondo”. E’ questa la dedica toccante e commuovente che il sindaco di Rivoli Veronese, Giuliana Zocca, insieme ai presidenti delle associazioni ‘Rivolesi nel mondo’ e ‘Veronesi nel mondo’, ha rivolto a tutti nella ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. L’obiettivo del Primo Cittadino con questo gesto, è stato quello di lanciare un messaggio in favore di un lavoro tutelato e sicuro. Sì, perché purtroppo nel veronese gli incidenti gravi o addirittura mortali, sono stati e sono troppi. Per l’occasione si sono studiate iniziative ad hoc: la presentazione del libro ‘Mamma mia dammi cento lire’ di Giorgio Vedovelli, direttore del Museo del Castello scaligero di Torri, le visite alle mostre sul botanico ed erborista Francesco Calzolari allestite nella Polveriera che ha festeggiato i 50 anni della sua nascita. Il tutto si è concluso al ristorante ‘La Groletta’, gestito dalla cooperativa Panta Rei. Qui il lavoro viene visto come occasione di crescita e riscatto per persone fragili e con disabilità.