

Fatima e Medjugorje a confronto.
«Negli ultimi 40 anni, l’interesse dei fedeli per il fenomeno di Medjugorje non sembra aver subìto alcuna tregua. Nel panorama delle apparizioni mariane, il confronto tra Fatima e Medjugorje fa emergere una stridente e improbabile contraddizione teologica. Risulta infatti difficile credere che la volontà divina possa aver applicato due pesi e due misure così radicalmente opposti per i propri testimoni: da un lato, aver penalizzato con una morte precocissima e dolorosa i piccoli pastorelli di Fatima e, dall’altro, aver beneficiato economicamente i veggenti bosniaci. A Fatima (1917) la linea guida fu il sacrificio estremo: Francesco e Giacinta morirono giovanissimi e in povertà a causa dell’influenza spagnola, mentre Lucia scelse il totale nascondimento nella clausura. Al contrario, a Medjugorje il fenomeno si trascina da quasi mezzo secolo: nessuno dei famigerati “dieci segreti” si è ancora realizzato, mentre i veggenti sono diventati benestanti imprenditori che gestiscono alberghi, agenzie e tour mondiali a pagamento. Davanti a questo scenario, l’idea che Dio o la Madonna abbiano riservato la croce a Fatima e il successo finanziario a Medjugorje appare del tutto inverosimile. Questa profonda anomalia porta inevitabilmente a un’unica conclusione logica: cresce il sospetto che i veggenti di Medjugorje abbiano inventato i messaggi, costruendo una macchina del sacro infinita dove i testi celesti – mai avveratisi – servono solo a garantire un solido e duraturo business mondano». Gianni Toffali