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L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA …
di Marco Bertagnin
Non scriverò nulla di ‘definitivo’, non ne sono all’altezza naturalmente, ma le impressioni di un comune uomo della strada e niente di più. L’argomento scuola è l’oggetto oscuro che chi lo tocca muore. In Italia, poi, chi lo tocca muore due volte. Sulla scuola ci hanno messo tutti le mani perché la scuola è il terreno più fertile per coltivare gli scontri ideologici. Le vittime sacrificali sono i ragazzi che la frequentano. Ma questo aspetto della contesa è un dettaglio per i mangiafuoco che via via hanno condizionato ogni più piccolo aspetto dell’istruzione scolastica. Non occorre uno specialista per affermare che i risultati della manipolazione didattica hanno prodotto una serie di vittime. Tra queste, secondo le statistiche ufficiali, la capacità di esprimersi e di scrivere. Ed una discreta ignoranza nozionistica generale. Io non lo so, potrà essere così, ma non mi preoccuperei più di tanto. E’ pur vero che ‘Sapere è ricordare’ ma c’è internet che viene in soccorso. La scuola, mi dico, dovrebbe almeno aiutare a mettere in ordine le idee. Ma cosa significa mettere ordine alle idee? L’esistenza ha urgenze che fanno saltare ogni riferimento ed ogni ordine di idee ed il modo più coerente per vivere nell’epoca attuale è avere una grande confusione in testa che ti permetta di muoverti agevolmente nel caos permanente. Sì, molti lamentano che i giovani non sanno scrivere e fanno errori di grammatica grossolani. E allora? Se fossimo tutti dei Carducci impererebbe la noia. Meglio una fisiologica carenza sintattica. Il fatto di non sapere l’esistenza e la data della Battaglia di Lepanto ci getterà nello sconforto? Anche no. Invero, la selezione scolastica frustra i giovani ed irrita orrendamente i genitori. Chissenefrega, dai, se si confonde l’ammiraglio Villeneuve di Trafalgar col compianto pilota Ferrari o se Marcantonio Bragadin non dice niente a nessuno. Dai, amen e chiuso. Se, dunque, ovo, galina e cul caldo non si possono avere contemporaneamente, le statistiche ufficiali hanno ragione ma non sappiamo che farcene. L’insostenibile leggerezza dell’essere è più importante della collocazione storica e delle conseguenze della Pace di Vestfalia. Francamente, sì e no. Ognuno trovi il suo punto di equilibrio e se la giochi, senza lamentarsi. Questo io credo e questo insegnerei nelle scuole in via preliminare. Tradotto: chi è causa del suo mal …
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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO
«Gent.mo Direttore,
sul quotidiano ‘Il Giornale’ dell’8 luglio 2025 vi è un articolo importantissimo del giornalista Luca Sabione riguardante una notizia eclatante per noi delle varie Associazioni degli Esuli dell’Istria, Fiume e Dalmazia. Si tratta della Risoluzione UE per onorare la memoria delle vittime a causa dei crimini perpetrati dai partigiani comunisti del Maresciallo Tito. Il testo è stato approvato con 357 voti favorevoli, 266 contrari e 16 astensioni. Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo constatare con dolore la posizione dei Partiti di sinistra italiani a Bruxelles e Strasburgo. Il PD, Mov.to 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra si sono opposti, insieme con i rappresentanti della Slovenia. L’attuale Governo sloveno ha interrotto il programma di recupero delle salme dalle foibe e cancellato il ‘Giorno della memoria delle vittime del comunismo’. Vi è un libro intitolato ‘Slovenia’, in cui si possono leggere le atrocità partigiane sino al 1952. ‘Tudi mi smo umrli za domovino’ (anche noi siamo morti per la Patria). Si sperava che fosse un tassello positivo di partecipazione per la costruzione di una Nuova Europa Unita! Mi sembra una vergogna aver votato ‘NO’ al ricordo degli innocenti trucidati e di non avere un po’ di pietà per le immani sofferenze per gli infoibati. Purtroppo, una certa sinistra non riesce ancora a liberarsi dall’ideologia del comunismo internazionale. Come Italiano esprimo tutta la mia indignazione e tristezza sull’episodio. A proposito, forse non sono stato attento, ma sia su RAI -TV, sia su Mediaset non ho sentito alcun cenno sull’importante votazione europea. Concludendo, è interessante l’opinione del prof. Paolo Pombeni, editorialista del ‘Messaggero’ di Roma, sui tre partiti italiani citati. Ebbene, in un suo editoriale sul settimanale cattolico ‘Vita Trentina’ ci dice quanto segue: “i 5 Stelle hanno imboccato una deriva demagogica che va oltre il peggior grillismo. L’estrema sinistra AVS ha dimenticato il confronto con la politica internazionale. Il Pd è una grande incognita diviso al suo interno in varie correnti di pensiero”.»
Grazie, Cordiali saluti Paolo Spadafora “Movimento Nazionale Istria-Fiume-Dalmazia “