

Il Papa della pace
«La sua voce stanca ma fortissima non ha mai smesso di parlare di Pace, ricordando anche nell’ultima benedizione Urbi et Orbi, che nessuna Pace è possibile senza il disarmo. Francesco ha denunciato l’insensatezza di un mondo che continua a investire in armi mentre milioni di persone ancora soffrono la fame e l’ingiustizia. Ha indicato con determinazione – come nei Giuramenti dei deportati alla Liberazione dei Campi nazisti 80 anni fa – la via dell’Umanità, del disarmo, della fratellanza tra i popoli, con un messaggio chiaro e profondo: solo la Pace è il futuro. ANED, associazione laica che riunisce associati di diverse religioni e di nessuna religione, sentirà la sua mancanza, ricorderà e seguirà il suo insegnamento. Un grazie profondo con riconoscenza e affetto a colui che – quasi solo, in un modo pervaso da odio, indifferenza, individualismi, discriminazioni, guerre, nazionalismi e fanatismi religiosi contrapposti, governato da regimi autoritari, e nella migliore delle definizioni, para-fascisti – nel suo magistero ha sempre cercato di mettere al centro gli esseri umani, la fratellanza, la considerazione, la dignità delle persone, l’eguaglianza, la giustizia sociale, l’accoglienza, l’inclusione».
ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati
Il Papa della famiglia e della dignità
«Pro Vita & Famiglia Onlus esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sua Santità Papa Francesco, che ha sempre difeso con coraggio e fermezza la dignità della persona umana dal concepimento alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e la libertà educativa dei genitori come pilastri irremovibili del Bene Comune. In questi anni, il Magistero di Papa Francesco si è levato con forza contro la ‘cultura dello scarto’, denunciando l’aborto e l’eutanasia come mali che attentano alla sacralità della vita, alla giustizia sociale e alla stessa pace nel mondo. Egli ha ribadito con fermezza che “l’aborto è un omicidio” e che non è mai lecito “eliminare una vita umana o affittare un utero per produrre un bambino”. Allo stesso modo, ha avvertito che l’eutanasia non è una scelta di libertà, ma il segno di una società che “scarta i più fragili invece di accompagnarli”. Numerosi i saluti e gli incoraggiamenti rivolti alla Manifestazione Nazionale per la Vita in Italia, che tornerà in piazza a Roma il prossimo sabato 10 maggio. In occasione dell’edizione dell’anno scorso, Papa Francesco ha ringraziato i partecipanti per “l’impegno e la testimonianza pubblica a difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale”, esortandoli ad “andare avanti con coraggio nonostante ogni avversità”, perché “la dignità assoluta della vita umana, dono di Dio Creatore, è troppo alta per essere oggetto di compromessi o mediazioni”. Anche nel 2023 il Santo Padre aveva incoraggiato i presenti all’evento a “testimoniare la bellezza della vita e della famiglia che la accoglie”, sottolineando la necessità di costruire “una società che rifiuti la cultura dello scarto in ogni fase dell’esistenza”. Papa Francesco ha inoltre messo in guardia dall’ideologia gender, definendola “una delle colonizzazioni ideologiche più pericolose”, perché cancella le differenze tra uomo e donna e mina l’identità della persona. Ha sempre difeso la famiglia naturale come fondamento della società, ricordando che “un uomo e una donna sono l’immagine di Dio” e che “senza la differenza sessuale non c’è vera complementarità”.
Pro Vita & Famiglia si unisce nella preghiera a tutti i fedeli che oggi piangono la sua dipartita, nella certezza che il suo insegnamento continuerà a illuminare l’impegno pubblico di chi si batte per la difesa della vita, della famiglia e della verità sull’uomo e sulla donna».
Pro Vita & Famiglia Onlus