

Conseguenze su clima globale.
Un caldo, sembra, mai visto, che questa volta viene dal mare e non da cielo e terra, e che sarebbe un elemento – l’ennesimo – che si somma ad un quadro anomalo della temperatura del pianeta. I gradi superficiali del mare globali giornalieri hanno superato i livelli record osservati nel 2023 e nel 2024 per questo periodo dell’anno. Lo confermano il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus e il Servizio marino di Copernicus rilevando “il massimo riscaldamento oceanico mai registrato per il periodo. Si prevede che questo record avrà conseguenze sia sugli andamenti meteorologici che sul clima globale e sugli ecosistemi marini”, affermano i servizi Copernicus di osservazione della Terra del programma spaziale dell’Unione Europea ricordando che le previsioni indicano un El Niño probabilmente forte. Il nuovo record globale della temperatura superficiale del mare per questo periodo dell’anno “era previsto con l’insorgere delle condizioni di El Niño nel Pacifico equatoriale”, ovvero il riscaldamento anomalo della superficie oceanica, “annunciato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) il 2 giugno scorso, oltre alle temperature superficiali del mare insolitamente elevate osservate in diverse regioni oceaniche negli ultimi mesi”.