

Quest’ultimo, deve tassativamente provenire dalla ricalibratura dei corsi d’acqua
Era da tanto tempo che i primi cittadini della Val d’Illasi, chiedevano la costruzione della massicciata usando il materiale scavato dal greto del torrente e ora, anche la Regione Veneto si schiera dalla loro parte sul tipo di materiale da utilizzare per la realizzazione della Tav, che deve tassativamente provenire dalla ricalibratura dei corsi d’acqua. La prescrizione numero 5 del parere della Commissione regionale Via numero 598 del 14 luglio del 2016, prevedeva che la ditta proponente e la Regione, dovevano verificare e perseguire l’interesse pubblico connesso alla fattibilità/opportunità di interventi idraulici di messa in sicurezza dei corpi idrici d’ambito, tramite opere di approfondimento e risagomatura dei medesimi ed asporto del materiale di risulta, utilizzati per l’opera prevista. Ecco perché specificare la tipologia di materiale idoneo, rappresenta un punto fondamentale per un’adeguata sistemazione delle sponde del torrente. Tutti d’accordo dunque perché il materiale tolto dall’alveo, oltre ad essere un beneficio economico e ambientale, potrebbe tornare utile pure per i terrapieni dei sovrappassi stradali connessi alla Tav.