

San Giovanni Lupatoto, Villafranca, Legnago e San Bonifacio hanno attivato servizi specifici anche per prevenire i possibili disagi
Il sostegno alle famiglie, è diventato negli ultimi anni uno dei temi centrali dell’azione amministrativa dei Comuni più grandi della provincia per densità demografica come San Giovanni Lupatoto, Villafranca, Legnago e San Bonifacio. Per il primo Comune, il sindaco Attilio Gastaldello ha coinvolto una rete di assessorati per affrontare il tema della famiglia nella sua complessità, cercando di creare opportunità, occasioni di confronto e progetti di supporto genitoriale. Un esempio? Il Centro famiglia che accoglie le neomamme con i bebè. Nel Comune di Villafranca, anche il sindaco Roberto Dall’Oca mira ad offrire strutture appetibili per le famiglie e oltre ai consueti contributi per il pagamento di affitti e utenze, a disposizione ci sono più di un milione di euro per le rette scolastiche paritarie e 50mila euro per il sostegno alla maternità. Anche a Legnago il benessere delle famiglie viene prima di tutto e non è un caso che ci siano 5 scuole superiori, supermercati, case di riposo, parchi e un ospedale. In più, nel territorio della Bassa, ad ogni nato viene consegnato un bonus bebè da 400 euro e per prevenire il disagio giovanile, vi è il supporto psicologico del progetto Pippi dell’Ulss. Ultimo ma non per importanza, il comune di San Bonifacio che vuole contribuire in maniera significativa alle rette per l’asilo nido per consentire poi alle mamme di tornare subito al lavoro, grazie anche ai centri estivi comunali e al dopo-scuola. A marzo, infine, partirà anche il corso di formazione gratuito per colf, badanti e assistenti familiari, baby sitter incluse.