

‘Fascismo Resistenza Libertà’ a Castelvecchio
Visto il grande successo di pubblico – con quasi 87 mila visitatori dal 14 marzo – la mostra Fascismo Resistenza Libertà. Verona 1943–1945, allestita nella sala Boggian del Museo di Castelvecchio, resterà aperta fino al 2 novembre. La decisione è stata presa dall’assessorato alla Cultura e dalla Direzione Musei Civici per valorizzare un progetto che unisce memoria storica e linguaggi artistici, in occasione degli 80 anni dalla Liberazione. Solo nel primo mese, l’esposizione aveva già accolto 200 gruppi, di cui 160 scolastici, e continua a registrare un alto gradimento da parte di pubblico e critica. Curata da Andrea Martini, Federico Melotto, Marta Nezzo e Francesca Rossi, la mostra racconta – in sei sezioni e con un allestimento semi-immersivo – i fatti salienti che hanno segnato Verona tra il 1943 e il 1945. Un percorso coinvolgente, tra documenti originali, opere d’arte, filmati d’epoca, ologrammi e testimonianze dirette. Tra i protagonisti, volti noti e meno noti della storia italiana: da Galeazzo Ciano a Rita Rosani, da Friedrich Boßhammer a Vittore Bocchetta, fino alle visite di Mussolini a Verona documentate dai cinegiornali dell’Istituto Luce. Grazie alla collaborazione con prestatori e istituzioni, è stato possibile prolungare il prestito delle opere esposte. La mostra, realizzata in collaborazione con l’Istituto veronese per la storia della Resistenza e con il riconoscimento del Ministero della Cultura, si rivolge in particolare alle nuove generazioni, stimolando una riflessione sulla storia recente attraverso strumenti multimediali e un approccio innovativo. Una tappa obbligata per chi vuole conoscere da vicino una pagina cruciale della storia cittadina e nazionale.