

Completata la prima fase di prelievi
Nel cuore di Villafranca di Verona, il Laboratorio Analisi Cliniche si è trasformato per alcuni giorni in un punto di riferimento per la ricerca scientifica internazionale sull’autismo, accogliendo la prima fase operativa di un ambizioso progetto di studio genetico che punta a gettare nuova luce su questa complessa patologia. Il progetto, intitolato ‘Genoma ed Epigenoma dell’Autismo’, avviato nel 2022, coinvolge una rete di collaborazioni che comprende, oltre all’ateneo ferrarese, il Gruppo Italiano Studi Autismo (GISA), l’ULSS 9 Scaligera, l’Università di Verona, il Centro Medico Psicologico del Garda e il Laboratorio Analisi di Villafranca, dove si sono svolti i primi prelievi di sangue tra il 22 e il 30 maggio.
Obiettivo dello studio è individuare marcatori genetici e infiammatori in grado di identificare sottogruppi di bambini nello spettro autistico che potrebbero beneficiare di terapie personalizzate, in particolare di trattamenti a base di immunoglobuline (IVIG). Un filone di ricerca di grande interesse, considerando che, ad oggi, la diagnosi dell’autismo si basa prevalentemente su valutazioni cliniche e non esistono cure mirate alla base biologica della patologia. Il Laboratorio Analisi di Villafranca, diretto dal dottor Andrea Bolner, ha svolto un ruolo fondamentale ospitando la prima fase dei prelievi ematici, che si è svolta tra il 22 e il 30 maggio. Lo staff del laboratorio, con le infermiere Cristina Maltauro, Sonia Pachera e Lucrezia Bertolo, ha accolto i piccoli pazienti e le loro famiglie in un ambiente appositamente allestito per garantire serenità e comfort durante le delicate operazioni di prelievo. «Siamo orgogliosi di aver messo a disposizione la nostra struttura per una ricerca così importante – ha spiegato il dottor Bolner –. Crediamo nel valore della ricerca applicata sul territorio e auspichiamo che questa possa essere solo la prima di molte collaborazioni future».