

E se da un lato la Lega definisce solo gli ucraini come “profughi veri”, la Caritas apre le porte
La questione profughi in questi giorni ha sicuramente toccato delle corde diverse rispetto alla solidarietà, infatti non ci si è limitati a parlare dell’Ucraina, ma di tutti i profughi in generale che arrivano in territorio italiano. La questione nasce dalla resistenza leghista all’accoglienza di tutti, si è parlato infatti solo degli ucraini come “profughi veri”. Inutile sottolineare che il fatto ha creato una vera e propria baraonda e non sono certo mancate le polemiche. Molti componenti della Lega marcano sulla distinzione che esiste tra i profughi ucraini e quelli che provengono dai Balcani, affermando che al momento sia necessaria una “selezione”, nel senso che un flusso troppo grande rischia anche di andare fuori controllo e potrebbe rivelarsi reale il rischio del traffico di uomini. Sul fronte opposto il PD accusa il partito di centrodestra di fare delle discriminazione e nel frattempo scende in campo la chiesa e la Caritas Verona attraverso il suo presidente Gino Zampieri che cita un verso del Vangelo:” Chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto”, senza nessuna distinzione alcuna. Insomma, la condotta di pensiero è decisamente diversa, come due rette parallele, ma la speranza è che si riesca a trovare un punto di incontro, ricordandosi che al momento l’importante è aiutare chi si trova in difficoltà.