

Si attende solo giovedì, giorno in cui si guarderà l’incompatibilità o meno dei giudici Barreca e Perotti
Sono stati parzialmente accolti dalla terza commissione tributaria provinciale di Verona, i 3 ricorsi del Chievo che comprendono il discorso sulle plusvalenze fittizie del 2018, costato 3 punti di penalizzazione ai gialloblù nella stagione della retrocessione in serie cadetta, a fronte dei 15 chiesti inizialmente. Per l’accusa, si tratta di operazioni di natura simulata, quindi inesistenti, specie quelle riguardanti Luca Garritano, Michele Rigione e Alejandro Rodriguez. E’ stato inoltre accolto parzialmente, anche il ricorso numero 143/2021, che ha annullato i rilievi ai fini Iva e ritenute d’acconto nel periodo che va dal primo luglio 2014 al 30 giugno 2015. Nulla da fare invece per la domanda relativa al rilievo sull’imponibilità ai fini Irap delle plusvalenze realizzate con la cessione dei calciatori. Ora si attende solo il giovedì, giorno in cui la società di Campedelli giocherà la sua partita più importante: quella riguardante l’incompatibilità o meno dei giudici Valerio Perotti e Giuseppina Luciana Barreca, che porterebbe nelle casse gialloblù un risarcimento di 140 milioni di euro per tutti i danni subiti fin qui. In attesa di ulteriori aggiornamenti, non ci resta che incrociare le dita.