

Super recupero della sciatrice bergamasca. Oro per la svizzera Suter e bronzo per l’altra italiana, Nadia Delago
Immensa. Non ci sono altri aggettivi per descrivere Sofia Goggia e la sua impresa. A 23 giorni esatti dall’infortunio di Cortina, con tanto di distorsione al ginocchio sinistro con lesione parziale del legamento crociato e microfrattura del perone, è stata capace non solo di tornare in tempo per le Olimpiadi, ma l’ha fatto da protagonista indiscussa. Sì, perché quando la sciatrice bergamasca aveva incontrato l’equipe medica del dottor Zorzi di Negrar, aveva lanciato segnali di speranza sulla sua presenza ai Giochi invernali e così, dopo una gara combattuta con la rivale svizzera Corinne Suter, la Goggia ha conquistato un argento preziosissimo. Il pesante infortunio avrebbe firmato chiunque, ma non lei che non si è mai arresa, nemmeno quando era più facile farlo. Anzi, dopo uno stop, è sempre tornata più forte e agguerrita di prima e a dirlo sono le sue prestazioni. I complimenti più sentiti vanno sicuramente alla sciatrice elvetica vincitrice che ha fatto valere le sue doti, infilando un’accoppiata da favola, ma non c’è soddisfazione più grande che aver visto Sofia tornare sugli scii. Forse è davvero questa la vittoria più importante di tutte. Infine, il terzo posto è stato conquistato da un’altra azzurra, Nadia Delago. Per la prima volta, sono due le italiane insieme sul podio in discesa.