

Ok in commissione regionale per la tutela della biodiversità.
Semaforo verde nella commissione trasporti del Consiglio regionale del Veneto, alla proposta di legge presentata dal veronese Matteo Pressi, che mira ad introdurre nuove tutele per la biodiversità del lago di Garda. Come evidenzia il capogruppo della Lista Stefani a Palazzo Ferri-Fini, Matteo Pressi, «attualmente – secondo l’ultima rilevazione condotta dal centro di ricerca sull’idrobiologia della Fondazione Edmund Mach – nel Garda sono presenti 42 organismi, di cui 15 invertebrati, 23 pesci e 4 alghe, non facenti parte dell’ecosistema originario. Il principale veicolo d’ingresso nel bacino lacustre è rappresentato dalle carene delle imbarcazioni che, dopo aver solcato le acque di mari, fiumi e altri laghi, entrano nel Garda senza subire alcuna sanificazione. Tutto ciò che rimane attaccato agli scafi, entra nel lago». Da qui la proposta di introdurre, al pari di quanto avviene per i più importanti laghi d’Europa, l’obbligo di preventiva sanificazione delle carene delle imbarcazioni che entrano nel bacino gardesano, così da bloccare la possibilità di nuove contaminazioni e proteggere l’ecosistema. Il provvedimento approvato dalla commissione approderà già nelle prossime settimane in Consiglio regionale, dove ne è prevista l’approvazione prima dell’estate. La medesima norma è stata approvata a dicembre dalla Provincia di Trento e, qualche settimana fa, dalla Regione Lombardia, così da prevedere lo stesso regime giuridico per l’intera superficie del Lago.