

Nel frattempo il Covid non ha frenato la fuga di cervelli
Il Covid sembra aver portato a numerose battute di arresto la maggior parte dei settori e non solo, ma sembra che non abbia frenato la fuga dei cervelli. Un fenomeno che sempre di più negli ultimi anni sta caratterizzando l’Italia. Precedentemente alla pandemia, la crisi a livello di occupazione, toccava non poco la categoria dei giovani, che per varie scelte in buona percentuale decidevano di lasciare il Paese per cercare lavoro altrove. Molto spesso i giovani vedono e possono cogliere opportunità più vantaggiose all’estero e non si tratta neanche di andare via per sempre, anzi, si sfruttano le chance a disposizione e poi magari si torna in patria. Superano quota 1500 i residenti veronesi che hanno lasciato il territorio, questo è quanto riporta l’anagrafe. Non è nuova la notizia che soprattutto in questo periodo la difficoltà a trovare lavoro è molto alta, però non è come sembra, perchè spesso e volentieri sono le aziende che non riescono a trovare dipendenti, o perchè mancano volontari o perchè mancano le competenze adeguate e richieste. Un gap rischioso e un circolo vizioso che si sta instaurando, che si sta allargando sempre di più e che rischia di mettere in serie difficoltà non solo i giovani, ma anche e soprattutto le aziende.