

Piano della Sosta Verona
Alberto Bozza, consigliere regionale di Forza Italia, dice: “Sul piano della sosta l’amministrazione Tommasi svela finalmente quel che era il suo vero obiettivo fin dall’inizio e che avevamo denunciato: fare cassa. Infatti, prima hanno chiuso la Ztl h 24, costringendo i veronesi a parcheggiare nei quartieri limitrofi, ora in quegli stessi quartieri si mettono gli stalli a pagamento aumentando i pedaggi del 30 per cento. Altro che ambientalismo o cultura green, qui si mette di fatto una nuova ‘tassa’ ai veronesi”. Che poi, chiosa Bozza, “con il nuovo PUMS l’inquinamento addirittura aumenta, perché chiudendo la Ztl hai ingolfato di auto Borgo Trento, Valdonega, Ponte Crencano, Veronetta e San Zeno. Per non parlare delle Torricelle, che stanno diventando una sorta di tangenziale. Risultato? ‘Tassa’ sui parcheggi e più smog: la tempesta perfetta!”. L’esponente forzista avvisa che il nuovo PUMS “non tutela nemmeno i residenti, in centro storico i parcheggi sono saturi come lo erano prima, quindi la chiusura della Ztl non ha portato benefici, e nei quartieri attorno l’incremento di stalli giallo-blu porterà tanti residenti senza permesso sosta a dover comunque pagare. Una beffa”. Infine, per Bozza “è sbagliato il tempismo dell’avvio della Ztl (con telecamere) a Santo Stefano a dicembre, non lo puoi fare ora con il cantiere di Ponte Nuovo ancora aperto, i mercatini di Natale e da gennaio probabilmente il mega-cantiere a Veronetta. Come al solito il massimalismo di questa giunta prevale su buon senso e pragmatismo”.