

Agostino Napoli, il 53enne calabrese, si trova ora in carcere
L’appartamento di Nogarole Rocca, intestato ad un imprenditore 53enne condannato per ‘ndrangheta, ovvero Antonio Napoli, è diventato automaticamente di proprietà dello Stato. A confermarlo, è stato l’esito avanzato dalla procura antimafia di Venezia grazie ad un’operazione chiamata ‘Tarus’, che mira ad individuare operazioni come estorsioni, usura e riciclaggio. E’ dal 1981 che si cerca di fermare il signor Napoli, ma non tutti i beni immobili di sua proprietà, sono stati confiscati. Un esempio? La tabaccheria a Sommacampagna, acquistata nel maggio del 2007 da sua moglie. Il calabrese vi entrò all’interno solo 4 anni dopo figurando come un dipendente, ma in realtà all’interno del negozio gestiva operazioni di spaccio di droga e ricettazione di tabacchi. Nel 2019, l’attività viene ceduta a terzi. Ecco perché la confisca non è andata in porto. In più, anche un’altra richiesta di confisca, riguardava un appartamento ed un box di Nogarole Rocca di 45.000 euro acquistato dalla coppia sempre nel 2019 e messo poi in affitto al costo di 700 euro. I giudici del Tribunale di Venezia, fanno sapere che il bene è stato acquistato proprio nel momento in cui si palesava la pericolosità di Napoli nell’ambito dell’organizzazione criminale. E così, anche questo immobile è sotto sequestro, in attesa della confisca definitiva. Ora Agostino Napoli si trova in carcere e dovrà starci per altri 8 anni.