

Tornano alla luce una sepoltura e tracce di antica viticoltura
Nella presentazione alla stampa dei nuovi scavi nella splendida cornice della Villa dei Mosaici di Negrar di Valpolicella, in località Cortesele, alla presenza del sindaco Roberto Grison e dell’assessore alla Cultura Camilla Coeli, si sono avvicendati i racconti dei principali protagonisti di questa eccezionale operazione di recupero archeologico. Nello specifico, Gianni de Zuccato, funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP di Verona, il sovrintendente Vincenzo Tinè, Massimiliano Valdinoci, direttore della Scuola di Restauro dell’Accademia di Verona e i ricercatori dell’Università di Verona e del Politecnico di Milano. I nuovi ritrovamenti hanno portato alla luce la parte residenziale della villa e oltre a mosaici di pregiata fattura è stata rinvenuta anche una sepoltura, probabilmente risalente al VI o VII secolo d.C., appartenente a un personaggio femminile. Sono state ritrovate inoltre alcune tracce dell’antica coltivazione della vite e alcuni frammenti di legno di vite nella fornace. Questo perché la villa, fu occupata da popolazioni longobarde per un certo periodo. Oltre a questa potenziale fonte di finanziamento, è stata lanciata contestualmente, una campagna crowdfunding per coinvolgere le principali aziende e i privati cittadini a contribuire al recupero di questo importante sito. Una grande opportunità per tutto il territorio.