

Battuta la Turchia per 3 a 2. Jack Raspadori implacabile, serata a corrente alternata invece per Gigio Donnarumma
C’è poco da fare o da dire: ci stiamo ancora leccando le ferite per l’eliminazione ai Mondiali in Qatar, dopo la sconfitta contro la Macedonia. Una gara che ha fatto emergere le criticità di una squadra che solo 8 mesi fa, era campione d’Europa. Protagonisti indiscussi dell’amichevole contro la Turchia vinta per 3 a 2, sono stati sicuramente Raspadori e Gigio Donnarumma. Il primo con una doppietta che ha dato segnali confortanti per il nostro reparto offensivo, carente di bomber e il secondo con parate altalenanti (vedi la super papera sul goal di Under), ma allo stesso tempo determinanti, come quella che ha evitato il pari turco nel finale. Sono proprio i turchi a passare in vantaggio dopo 4’ proprio grazie al goal dell’ex Roma. Ci penserà poi Cristante a suonare la carica ai suoi e a trovare il pareggio al 35’, con un perfetto stacco di testa sulla punizione di Biraghi da sinistra. Il punto esclamativo, invece, ha la firma di Raspadori: disastrosa costruzione dal basso del portiere Bayindir, Tonali è pronto a rispedirla in avanti al volo verso l’attaccante del Sassuolo, che disorienta con una finta Demiral e fulmina il portiere col secondo tunnel-gol della serata. Italia in vantaggio. Nella ripresa, la Turchia non molla e Mancini allora prova la carta Zaccagni. Al 69’ l’Italia con Jack Raspadori trova anche il terzo goal: Muldur dorme e si fa sovrastare da Biraghi nella sponda aerea. E’ di nuovo l’attaccante del Sassuolo il più rapido a buttare la palla in rete. Ma non è ancora finita perché la Turchia all’84’ trova il 2-3: stacco di Soyuncu sopra Zaccagni, Tonali perde il contatto visivo con Dursun che tocca in rete. Donnarumma poteva fare sicuramente di più, ma si fa perdonare pochi minuti dopo con un salvataggio miracoloso sul colpo di testa dell’indemoniato Dursun, col pallone che stava per infilarsi sotto l’incrocio. Delle basi su cui ripartire, sicuramente ci sono e si chiama ‘giovani’. Ora il prossimo appuntamento degli Azzurri, è previsto a Wembley il primo giugno contro l’Argentina, in occasione della Finalissima che rispolvererà anche vecchi ricordi europei. Poi Nations League contro Germania e Ungheria, per riassaggiare il calcio del nostro continente. E’ l’Italia della ripartenza, della vittoria che ormai non serve più, ma è soprattutto la vittoria di Mancini che prosegue sulla panchina azzurra, dimostrando grande professionalità e soprattutto, un grande cuore.