

Una prestigiose Leica II (D) alla mostra ‘Georges Simenon’
C’è anche una prestigiosa Leica II (D) del 1932, proveniente dalla collezione del Museo Nicolis di Villafranca di Verona, tra i pezzi di punta della mostra ‘Georges Simenon – Otto viaggi di un romanziere’, allestita nella suggestiva Galleria Modernissimo della Cineteca di Bologna.
Curata da Gian Luca Farinelli e John Simenon, figlio del celebre scrittore e creatore del commissario Maigret, l’esposizione ripercorre la vita e l’opera di uno degli autori più influenti del Novecento, attraverso i suoi viaggi, i suoi scritti e le sue fotografie. Al centro dell’allestimento, la Leica II (D) è il modello con cui Simenon ha immortalato scorci, volti e atmosfere durante i suoi reportage in giro per il mondo. Un oggetto carico di significato, che testimonia il profondo legame tra la scrittura dell’autore belga e il suo sguardo fotografico sul reale. Introdotta dalla tedesca Leitz nel 1932, la Leica II è considerata una pietra miliare della fotografia, grazie all’innovazione del telemetro integrato che rese possibile un nuovo modo di raccontare il mondo: discreto, diretto, autentico. Tra i suoi celebri estimatori anche Henri Cartier-Bresson. «Siamo orgogliosi che una delle macchine fotografiche storiche della nostra collezione sia parte integrante di una mostra così prestigiosa, dedicata a un gigante della letteratura del Novecento – dichiara Silvia Nicolis, presidente del Museo –. Il nostro museo nasce per custodire e valorizzare le testimonianze della creatività umana. Questa collaborazione conferma il valore culturale del nostro patrimonio e l’importanza di condividerlo con un pubblico sempre più ampio».