

In mostra anche ‘Madonna della Farfalla’ opera inedita di una collezione privata
Dal 13 maggio a Verona, Giovan Francesco Caroto sarà ospitato negli spazi monumentali della Gran Guardia, attraverso una mostra dedicata interamente all’artista veronese, con l’esposizione di oltre 100 opere provenienti da alcune delle più prestigiose collezioni italiane e internazionali, che permette al visitatore un viaggio evolutivo del grande pittore, seguendolo fin dagli esordi giovanili.
L’esposizione diventa l’occasione per approfondire la conoscenza dell’operatività tecnica del pittore veronese e degli interventi che hanno interessato le sue creazioni nel corso del tempo, con oltre 100 opere a formare un percorso espositivo articolato in 10 sezioni, che comprenderà anche 3 istallazioni multimediali e un supporto didattico accessibile tramite App in italiano ed inglese, oltre ad una ricca proposta di percorsi didattici pensati per tutti i pubblici per esaltare anche chiese e palazzi che custodiscono le testimonianze artistiche di Caroto e del Rinascimento veronese.
Alla mostra sono presenti anche 2 dipinti in anteprima: la Madonna della farfalla, opera inedita e proveniente da una collezione privata, e ‘Veritas filia Temporis’, dono della famiglia Arvedi alle collezioni dei Musei Civici di Verona. Da ieri, 3 marzo, i due capolavori sono esposti nella Galleria Dipinti del Museo di Castelvecchio, e ci resteranno fino al trasferimento al Palazzo della Gran Guardia, per l’apertura al pubblico della mostra che è fissata per il 13 maggio.
La mostra è promossa dal Comune di Verona, attraverso i Musei Civici – Museo di Castelvecchio con il Palazzo Ducale di Mantova, partner scientifico, ed è coprodotta da Civita Mostre e Musei.