

Discussione tra progetti e opportunità
Lontana, ma non poi così tanto se si considerano tutti i lavori in programma. Verona Olimpica, sembra quasi dietro l’angolo e nel 2026 tutto dovrà essere pronto, dalle infrastrutture all’abbattimento delle barriere architettoniche, con il check up completo degli eventi e delle opere già fissato al 2025. Tutte queste tematiche sono state trattate nell’incontro di ieri che si è svolto in Gran Guardia dal titolo ‘I Giochi incontrano i territori: progetti e opportunità’, un vero e proprio faccia a faccia operativo tra il Comitato promotore, le istituzioni e i principali stake holders cittadini, per entrare nel merito di progetti e investimenti. Oltre al sindaco, vi hanno partecipato tra gli altri anche il governatore del Veneto Luca Zaia e il presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò. Sboarina ha dichiarato che le Olimpiadi stanno a Verona come l’Expo sta a Milano. I Giochi olimpici sono l’evento planetario per eccellenza, e Verona diventerà il centro del mondo. Questa è senza dubbio la più straordinaria occasione di crescita per Verona e il Veneto degli ultimi decenni. Viene inoltre sottolineato che essere città olimpica è duplice: non solo risorse in arrivo per le opere pubbliche, ma anche una data certa entro la quale realizzarle. Proprio per questo motivo Sboarina ha chiesto l’accelerazione dei progetti in corso e di quelli da realizzare ex novo, interventi epocali come l’abbattimento delle barriere architettoniche in Arena per un anfiteatro accessibile a tutti, visibilità e promozione delle nostre eccellenze in tutto il mondo. Dall’Alta Velocità alla Variante alla Statale 12, dal ribaltamento del casello di Verona sud all’ampliamento dell’aeroporto e queste sono solo alcune delle ricadute che i Giochi olimpici avranno sulla città scaligera.