

Maria Cristina morta per asfissia
Morte per asfissia, nessun segno di colluttazione e ancora molti interrogativi. L’autopsia sul corpo di Maria Cristina Pugliese, la 27enne trovata senza vita lo scorso 1° dicembre nell’abitazione di Caldiero, conferma che il decesso è avvenuto per una forte pressione sul collo circa 23 ore prima del ritrovamento. La giovane era stata trovata con il tubo della doccia avvolto al collo. Il compagno, Marco Cristofori, 40 anni, unico indagato, ha sempre parlato di suicidio, ipotesi respinta dalla famiglia. Gli esami non chiariscono se si sia trattato di un gesto volontario o meno: sul corpo nessun segno evidente di lotta. Le indagini dei carabinieri proseguono.