

Caso di Nora a San Bonifacio
“Una donna brasiliana manipolava mia figlia con i soldi, la portava via per settimane senza il mio consenso, la vendeva. Io ho denunciato 147 volte questa situazione, l’hanno torturata stringendole il collo”, così ha esordito questa mattina a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, la signora Luciana, mamma di Nora, la ragazza di 15 anni morta di overdose a San Bonifacio in provincia di Verona. “Io ho denunciato due volte questa donna – ha aggiunto – la volevo allontanare da mia figlia, è stata circuita, tante macchine la portavano a destra e a sinistra, in tante città e in tanti posti. Quel sabato, Nora ha ricevuto una telefonata da questa donna che le diceva di andare ad una festa. Io avevo un cattivo presentimento, le dicevo di non andare ma lei mi ha detto ‘mamma io devo andare perché mi voglio andare a divertire con le mie amiche’”. Mamma Luciana ha poi proseguito raccontando le vicende che ruotano attorno alla casa popolare occupata dove è stata trovata morta l’adolescente: “Lì ci sono tanti ragazzi adolescenti che adescano con scuse per far fare di tutto e di più. C’era anche un’altra ragazza, minorenne, che per saltare un cancello si è tagliata sul braccio, ma è riuscita a scappare. La stanno cercando perché voglio uccidere anche lei”.